Chi Siamo

L'Associazione è riconosciuta dal movimento politico Radicali Italiani. Si è costituita Domenica 17 Dicembre 2006 a Napoli.

Presidente:
Rodolfo Viviani
Segretario:
Luigi Mazzotta
Tesoriere:
Roberto Gaudioso

L'iscrizione all'Associazione costa 25€ oltre l'accettazione dello Statuto.

Oppure finanzia anche con solo 1 Euro una lotta tra quelle in cui attualmente l'Associazione è impegnata specificandolo nella causale del versamento.

Martedì riunione in sede: Il mio stato DOVE SIAMO

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Proibizionismo? E’ora di piantarla! Napoli, week-end di mobilitazione

L’associazione radicale “Per la Grande Napoli” continua la raccolta di firme sulla petizione al Parlamento per sostenere la proposta di legge n. 2641 (Bernardini e altri) per depenalizzare la coltivazione domestica di piante dalle quali possono essere estratte sostanze stupefacenti o psicotrope.

Appuntamento antiproibizionista per sabato 19 maggio, dalle ore 10.30 alle 19.30 a Napoli in Piazza del Gesù e domenica 20 maggio, dalle 10.30 alle 13.30 sempre nello stesso luogo.

Fin dalla metà degli anni ‘60 i Radicali hanno lottato contro la diffusione delle droghe, proponendo, attraverso la legalizzazione, di governare e di regolamentare il fenomeno. Dopo le vittorie del 1975, con la disobbedienza civile di Marco Pannella e quella del Referendum antiproibizionista del 1993, è ora di riunire le forze per battere l’infame proibizionismo, che garantisce alla criminalità organizzata un giro d’affari annuo stimato in almeno 24 miliardi di euro l’anno solo in Italia.

Basta con i Cucchi, gli Aldovrandi, i Bianzino, le patenti ritirate, le umiliazioni e le visite degradanti al Sert. E’ora di piantarla!

Napolitano: carceri a punto insostenibile, ora soluzioni

da http://www.ansa.it, 18-05-2012

ROMA – ”L’attenzione che Parlamento e governo pongono ai problemi del carcere” porta a ”confidare che il punto critico insostenibile cui essi sono giunti” si superi ”anche attraverso nuove e coraggiose soluzioni strutturali e gestionali”. Lo ha detto il capo dello Stato Giorgio Napolitano parlando alla polizia penitenziaria.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Tamburino, il seguente messaggio: “In occasione del 195/o anniversario della fondazione del Corpo della Polizia Penitenziaria sono lieto di esprimere, a nome di tutta la nazione e mio personale, viva gratitudine e apprezzamento agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria per l’opera che quotidianamente svolgono al servizio dello Stato garantendo la sicurezza negli istituti e concorrendo all’attuazione del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena. »continua a leggere

Lettera dei Radicali al Presidente Napolitano

Riportiamo di seguito la lettera aperta che i parlamentari radicali, i segretari e tesorieri del Movimento Radicali italiani e dell’associazione Luca Coscioni, il presidente del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito hanno indirizzato al presidente Napolitano, oggi pubblicata sul quotidiano “Europa”.

Signor Presidente, 
sono passati 294 giorni da quando in Senato si tenne il convegno “Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano”. Due giornate straordinarie non solo per la qualità e l’autorevolezza degli interventi, ma soprattutto per l’oggetto dell’incontro: la giustizia italiana, questione che lei definì «di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile».

Da allora, nulla è cambiato quanto a incapacità delle istituzioni di approntare strumenti efficaci per governare quell’urgenza. La realtà carceraria è rimasta l’«emergenza assillante, fuori dal trattato costituzionale, che ci umilia in Europa e nel mondo», mentre la bancarotta del sistema giustizia, con i suoi dieci milioni di procedimenti penali e civili inevasi, pone la repubblica in uno stato di manifesta flagranza di reato. A non essere mutata è anche l’impossibilità per il popolo italiano di conoscere, discutere, confrontare le soluzioni per uscire da questa situazione di sistematica violazione della legalità. La giustizia è tema, infatti, che da anni viene espulso dall’informazione e dai dibattiti radiotelevisivi di maggiore ascolto.

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Carceri: Alfonso Papa, prima riforma l’Amnistia

da “Agenzia Parlamentare”, 18-05-2012

(AGENPARL) – Roma, 18 mag – “Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ricorda doverosamente che la situazione carceraria italiana rappresenta un punto critico insostenibile”, è quanto afferma il deputato del PDL Alfonso Papa in seguito alle dichiarazioni rilasciate dalla prima carica dello Stato. “Tale monito non può restare ancora inascoltato tanto più in un momento come questo, in cui è totale lo scollamento tra il Paese reale e una classe politica sistematicamente alle prese con problemi assai distanti dalle esigenze concrete del Paese, in cima alle quali vi è anzitutto l’orrore del sistema carcerario e le distorsioni del sistema giudiziario”, continua il deputato Alfonso Papa. “Si tratta di due realtà sulle quali non si può più indugiare. Il Presidente Napolitano parla di nuove e coraggiose soluzioni strutturali. Bene, la prima riforma di struttura, per azzerare l’esistente e riformare il sistema, è l’amnistia. Un’amnistia legale a differenza di quella strisciante che si compie costantemente a causa della mannaia della prescrizione. Solo così il disingolfamento processuale e la riduzione della popolazione detenuta – conclude l’onorevole Papa – faranno da volano per le riforme”.

Napoli, venerdì 18 maggio, riunione PLGN

Cari Amici,

siamo lieti di comunicare che venerdì 18 maggio 2012 alle ore 17.30 si terrà, in vico San Geronimo 19, Napoli, una riunione dell’Associazione radicale “Per la Grande Napoli”. L’ordine del giorno è il seguente:

Iniziative politiche dell’associazione

Campagna iscrizioni 2012 a PLGN e a RI

Autofinanziamento dell’Associazione

Luigi Mazzotta, Roberto Gaudioso,Rodolfo Viviani

per info: 3459392334

Bagnoli, rifiuti nel digestore anaerobico

di Paolo Cuozzo, da “Corriere del Mezzogiorno”, 17-05-2012

NAPOLI — L’ultima che ci ha provato, Rosa Russo Iervolino, ha le orecchie che le fischiano ancora per le polemiche e gli insuliti incassati nei giorni dell’emergenza rifiuti del 2004, quando autorizzò l’Asìa ad utilizzare due capannoni a Bagnoli, e per pochi giorni, come sito di trasferenza. Ora ci risiamo. Pare infatti che a Bagnoli, dove dovevano arrivarci le vele dell’America’s Cup, la frazione umida dei rifiuti possa tornarci, stavolta però per essere divorata da un digestore anaerobico. »continua a leggere

Arpac, impossibile analizzare l’aria

di Fabrizio Geremicca, da “Corriere del Mezzogiorno”, 16-05-2012

NAPOLI — Dati assenti, non validabili, non attendibili: a Napoli le centraline di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico funzionano male e nessuno è in grado di dire esattamente che aria respirino i napoletani. Nemmeno l’Arpac, che pure ha per statuto il compito di effettuare le misurazioni. Il primo maggio, per esempio, su 9 apparecchiature destinate a verificare quale fosse nella metropoli la concentrazione di polveri sottili, ne hanno funzionato 5. Delle restanti, una in dismissione, due non hanno inviato dati, un’altra ha registrato dati «non validabili».  »continua a leggere

Inceneritore di Acerra: via libera all’acquisto

di Mauro Tonetti, da http://denaro.it, 16-05-2012

La Regione applica la legge e ingoia, sebbene a malincuore il boccone amaro dell’acquisto dell’inceneritore di Acerra. Il via libera al recepimento del decreto ministeriale dello scorso 16 dicembre che dispone il trasferimento alla Region, ieri in giunta. Una partita di giro che vede solo l’anticipazione – da parte del ministero dello Sviluppo – dei 355 mln necessari per il trasferimento dell’impianto da Impregilo alla Regione. Soldi che saranno poi recuperati sul Fas regionale.
L’atto deliberativo approvato ieri porta la firma degli assessori al Bilancio Gaetano Giancane, del titolare dell’Ambiente Giovanni Romano e del delegato al Patrimonio Ermanno Russo. I soldi arriveranno dai Fas regionali (Fondo aree sottoutilizzate) sottraendoli ad impegni di spesa già deliberate per opere di bonifica. Per quell’impianto e per l’intero ciclo di gestione dei rifiuti in Campania il processo è ancora in corso al Tribunale di Napoli e l’acquisto servirà anche a cassere il contezioso tra Impregilo e Protezione civile. Per la Regione, che aveva anche impugnato alla Consulta il provvedimento del governo, il decreto da cui discende le delibera di giunta ha il sapore della beffa visto che all’acquisto era deputato il governo centrale. Se la Regione Campania è costretta a comprare l’inceneritore la gestione resta affidata, dal 2008 e per 15 anni, alla holding bresciana A2a attraverso la controllata Partenope Ambiente. »continua a leggere

Ricette col contagocce: ecco il fai-da-te- delle Asl

da www.ildenaro.it. 16-05-2012

Conti in rosso della Sanità: la carenza di liquidità delle Asl si riverbera sull’assistenza. Niente ricette per i medici di famiglia. Si aggrava il ritardo nell’approvvigiornamento dei ricettari rossi da parte della Regione. E le Asl danno il via al fai-da-te dei camici bianchi. In particolare la Napoli 3 Sud dirama una circolare – firmata dal direttore sanitario Giuseppe Russo indirizzata ai vertici dei distretti e al dirigente del settore farmaceutico. La nota interna da un lato informa i titolari della distribuzione della carenza di ricettari e dall’altro dispone il rimedio. Quale? Il via libera alla semplice timbratura dei ricettari bianchi da parte dei medici di famiglia. Questi ultimi infatti, insieme ai titolari della continuità assistenziale sono gli unici destinatari dei ricettari stampati dalla Regione con i condici del Servizio sanitario nazionale. A pagarne le spese saranno i report di monitoraggio sulla spesa farmaceutica che si avvalgono, appunto, dell’analisi disaggregata per area, per patologie e per singolo medico, dell’attività prescrittiva. Controlli sull’appropriatezza che, nell’ultimo anno, sono riusciti a far scendere le spesa – insieme ai ticket ovviamente – di circa 80 milioni di euro. »continua a leggere

Festa della Repubblica, una parata di soldi in fumo

di Leo Lancari pubblicato su “Il manifesto”, il 16/05/12

Per il commissario straordinario alla spending rewiew Enrico Bondi potrebbe essere l’occasione buona per risparmiare un bel po’ di soldi, che in tempi di crisi e di tagli alla spesa pubblica non è certo male. Salvo ripensamenti infatti – al momento neanche ipotizzabili – tra due settimane si svolgerà la consueta parata del 2 giugno, con migliaia di soldati e centinaia di mezzi che, come ogni anno, sfileranno lungo i Fori Imperiali per la Festa della Repubblica. Una celebrazione che costerà al ministero della Difesa, e quindi di tutti noi, la bellezza di quasi 4 milioni di euro. Cifra che non salverà di certo le casse dello Stato ma comunque sempre di un certo rilievo e che Bondi, attento com’è ai suggerimenti dei cittadini, ha adesso l’occasione di risparmiare. »continua a leggere

Radiomigrante: osservatorio sul fenomeno dell’immigrazione

Roma, 16-05-2012 – da http://www.radioradicale.it

Trasmissione a cura di Shukri Said e Andrea Billau Argomento della trasmissione: le stime dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) relative al numero dei morti, migranti del Nord Africa, nelle acque del Mediterraneo dall’inizio dell’anno 2012

Napoli, cresce la mobilitazione antiproibizionista

Dopo il successo della prima settimana di mobilitazione antiproibizionista, con oltre 400 firme raccolte, giovedì 17 maggio, dalle 10.30 alle 15.30 l’associazione radicale “per la Grande Napoli” terrà a Napoli, in Piazza del Gesù, un tavolo di raccolta firme sulla petizione al Parlamento per sostenere la proposta di legge n. 2641 (Bernardini e altri) per la depenalizzazione della coltivazione domestica di piante dalle quali possono essere estratte sostanze stupefacenti o psicotrope.  

La legge “Fini-Giovanardi” non ha eguali in Europa per la violenza che genera nei confronti dei consumatori, rappresentando la principale fonte di saturazione delle invivibili carceri italiane e alimentando le mafie e la corruzione nel nostro Paese. Chiediamo a tutti di mobilitarsi e a firmare, in vista del referendum abrogativo che Radicali Italiani lancerà il prossimo autunno.

Venerdì 18 alle ore 17.30  si terrà, in vico San Geronimo 19, Napoli, una riunione per coordinare questa iniziativa e per stabilire le prossime tappe della lotta per l’amnistia e la riforma della giustizia.

Napolitano sulla giustizia è la peggiore tradizione Pci

di Marco Pannella pubblicato su Italia Oggi, il 15/05/12

Sull’amnistia e la riforma della giustizia forse ci sono due eccessi: il mio è un eccesso di fedeltà all’eredità liberale, quello del nostro Presidente della repubblica è un eccesso di fedeltà all’eredità comunista, per cui il senso dello Stato viene fuori in un modo clamoroso che da parte sua non c’è. Non sono mosso da un pregiudizio personale, ma l’atteggiamento del presidente Giorgio Napolitano mi ricorda quello dell’allora presidente della Camera, Pietro Ingrao, nella mattina dei fatti di via Fani e del rapimento di Aldo Moro, quando proprio Ingrao sospese la Costituzione italiana per rispondere all’attacco eversivo delle Br. Ho sempre ricordato che, in quel caso, fu ammainata la bandiera repubblicana per combattere il terrorismo- si diceva – senza farsi intralciare dal senso dello Stato, ma in nome del realismo al quale si piega il diritto.

Sulla legge elettorale, per fortuna ho visto che ora viene fuori dal Pdl e anche dal Pd, qualcuno che dice: «No, un momento, noi vogliamo eleggere i rappresentanti ma anche il Governo». È la sostanza anglosassone, il dire «non voglio le liste che poi si mettono d’accordo per fare il governo». A dire il vero l’Assemblea nazionale del Pd si era pronunciata unanimemente a favore del doppio turno alla francese. Il Pd però non ha mai fatto questa battaglia e adesso viene fuori la loro giustificazione: «Noi vogliamo eliminare il Porcellum», dicono, «e quindi dobbiamo contrattare con quelli che propongono altre soluzioni». Ma perché loro non hanno mai proposto quanto votato dal loro stesso Congresso? Piuttosto hanno parlato di sistema tedesco, spagnolo, ungherese, etc. La verità è che, una volta di più, hanno preso una decisione e non l’hanno difesa.

Dalla conversazione settimanale di Marco Pannella e Massimo Bordin su RadioRadicale