Chi Siamo

L'Associazione è riconosciuta dal Movimento Politico Radicali Italiani. Si è costituita Domenica 17 Dicembre 2006 a Napoli.

Presidente:
Antonio Mosca
Segretari:
Luigi Mazzotta,
Gennaro Romano
Tesoriere:
Paolo Breccia

L'iscrizione all'Associazione costa 25€ oltre l'accettazione dello Statuto.

Oppure finanzia una lotta a cui interessa unirti specificandolo nella causale. Attualmente l'Associazione è impegnata a sostenere la campagna elettorale della Lista Pannella-Bonino e la campagna politica sul rispetto della Legge sui permessi di soggiorno delle persone immigrate nel nostro Paese.


rendiconto economico (aggiornato al 14feb10)

radioradicale


Roma, martedì 9 marzo: assemblea nazionale dei Radicali

6 marzo 2010

Questa mattina, nel corso di una riunione fra gli esponenti e dirigenti dei vari soggetti Radicali con Emma Bonino e Marco Pannella, è stato affrontato il dilemma delle scelte da assumere: se sia possibile tuttora continuare a giocare con i bari, in una situazione in cui lo Stato non riesce a rispondere ad esigenze che non siano di Regime. Sì è quindi deciso di convocare una assemblea nazionale dei Radicali martedì 9 marzo, a Roma, Teatro di Piazza Santa Chiara n. 14 dalle ore 10 alle ore 19 per discutere pubblicamente delle decisioni da assumere, convinti che nessuna scelta in questo momento debba essere data per scontata. Occorre tenere presente il monito di Benedetto Croce: esistono momenti nella storia in cui è necessario che vi sia pur qualcuno per il quale Parigi non valga una messa.

Staderini e Cappato: l’unica soluzione democratica è l’annullamento delle elezioni in tutta Italia

Roma, 4 marzo 2010

Di fronte a chi oggi vuole sanare i propri errori attraverso provvedimenti anticostituzionali o attraverso fantomatiche “soluzioni politiche”, noi Radicali continuiamo a lottare per il rientro nella legalità dello Stato italiano e la restituzione a tutti i cittadini dei diritti civili e politici che gli sono stati sinora negati. La serie senza precedenti di omissioni e di violazioni di legge verificatesi infine negli ultimi sette mesi ed in particolare nella fase di presentazione delle liste, documentate da tempo e disponibili sui nostri siti, rendono strutturalmente illegali le prossime elezioni regionali, considerate nel loro complesso. L’annullamento delle elezioni in tutta Italia è l’unica soluzione di decoroso rispetto della legalità e dello Stato di diritto per quello che il Presidente Napolitano –ora e soltanto ora- riconosce come “un pasticcio”. Sanare oggi gli errori di una parte rappresenterebbe al contrario un chiaro ed anticostituzionale favore ai potenti. Per ripristinare il Diritto, la Costituzione, occorrono che siano rispettate queste condizioni : 1) le elezioni vengano annullate in tutta Italia; 2) si accertino le responsabilità e le cause di quanto accaduto, a cominciare dalle condotte della Rai e dei suoi vertici; 3) siano convocate nuove elezioni solo dopo la rideterminazione dei criteri di presentazione delle liste secondo gli standard e le prassi della maggioranza dei Paesi dell’Unione europea nonché la contemporanea definizione di regole chiare e certe che garantiscano a tutte le forze in competizione parità di diritti nell’accesso agli spazi di informazione televisiva.

Lazio: conferenza stampa “La verità minuto per minuto”

i Radicali depositano denuncia per calunnia a carico del PDL

Non ammessa la Lista Formigoni, Cappato: atto dovuto

Milano, 3 marzo 2010

Nonostante i proposti intimidatori ed eversivi di vari Boss della Partitocrazia, l’Ufficio centrale regionale non ha fatto altro che riconoscere doverosamente l’invalidità di troppe firme del Listino di Formigoni. Si tratta di un atto dovuto, tanto quanto l’esclusione della Lista Bonino-Pannella, con l’unica differenza che contro di noi è stata determinante la violenza antidemocratica del potere politico-mediatico, mentre contro Formigoni è stata decisiva l’assoluta incapacità e senso di impunità con la quale le persone delegate da Formigoni hanno gestito la raccolta firme.
Voglio ricordare a tutti che rimane aperta la denuncia depositata a nome della Lista Bonino-Pannella dal delegato di lista Lorenzo Lipparini presso la Procura della Repubblica, che chiede il sequestro delle firme di Formigoni e di Penati nonché la perizia grafica sulle firme.
A questo punto, da candidato annullato a candidato annullato, voglio dare un consiglio a Roberto Formigoni: provi per una volta a fare il radicale e, lui che ne ha i mezzi, si mobiliti per verificare in tutte le province le firme di tutti i partiti. In questo modo potrà lui stesso scoprire, e soprattutto contribuire a mostrare ai cittadini lombardi, ciò che come Lista Bonino-Pannella andiamo dicendo da settimane: che queste sono elezioni antidemocratiche e illegali, come lo sono state tante e troppe volte nel passato della storia sessantennale di questo Regime dal quale è urgente liberarsi una volta per tutte.
Dichiarazione di Marco Cappato, Lista Bonino-Pannella

Regionali, Staderini: prevediamo tanti casi Formigoni. Ora controlli in tutta Italia.

1 marzo 2010

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario Nazionale di Radicali Italiani
Quanto accaduto in Lombardia e nel Lazio è la dimostrazione di ciò che denunciamo da anni: in Italia le elezioni sono strutturalmente illegali e quindi non democratiche.
La violazione delle regole elettorali e dei diritti civili dei cittadini è sistematica, coinvolgendo l’intero iter elettorale, dalla fase di presentazione delle liste sino al voto finale.
È bastato, infatti, che un manipolo di Radicali chiedesse il rispetto delle regole  per fa emergere la verità e affondare due corazzate partitocratiche come il PDL di Roma ed il “Ras” della Lombardia.
Il “Caso Formigoni” conferma quanto documentammo alle elezioni Regionali nel 2000: le liste dei partiti vengono presentate con firme raccolte al di fuori delle regole.
In Lombardia è stato scoperto solo perché i militanti radicali hanno fatto loro le verifiche previste dalla legge.
Non si tratta di un episodio isolato, ma di un sistema.
Prevedo che ci saranno altri “casi Formigoni”: nelle prossime ore effettueremo in tutta Italia gli accessi agli atti per controllare le liste presentate e, son certo, ne vedremo delle belle. Si fa per dire

Regionali: accolto il ricorso Radicale per l’esclusione della Lista Formigoni in Lombardia(boninopannella.it)

Lazio, Pdl denuncia Radicali per violenza privata. In Lombardia contestate firme per Formigoni(ansa.it)

Diego Sabatinelli: Pannella, presente ai fatti accaduti presso il Tribunale di Roma(radicali.it)

Manifestazione del 1 Marzo a Napoli e digiuno a sostegno

Napoli, 28 febbraio.

L’associazione Radicale “Per la Grande Napoli” invita tutti gli iscritti e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione di domani 1 marzo per la giornata internazionale contro la discriminazione degli immigrati.

Accompagneranno l’iniziativa con una giornata di digiuno dalla mezzanotte di domani i compagni: L. Mazzotta, G. Romano, G. Parisi,  M. Pisano, S. Raucci , N. Staiano, D. Foscolo. »continua a leggere

Domani manifestazione a sostegno di Bonino e della democrazia

Napoli, 25 febbraio 2010

COMUNICATO STAMPA:

Manifestazione dell’associazione Radicale “Per la Grande Napoli”, Napoli 26 febbraio 2010, in Via Toledo, dalle ore 16.30 alle 20.00

Domani venerdì 26 febbraio 2010, a Napoli, in via Toledo, dalle ore 16.30 alle ore 20.00 i militanti dell’associazione radicale “Per la Grande Napoli” terranno una manifestazione per informare e raccogliere adesioni sull’iniziativa di sciopero della fame e della sete intrapresa da Emma Bonino per il ripristino della legalità delle prossime elezioni regionali.

Chiediamo che, visto l’imperante aggiramento dei regolamenti di raccolta e convalida delle firme a sostegno delle liste elettorali, le istituzioni competenti si attivino immediatamente per porre rimedio alle violazioni di legge sin qui operata da parte delle stesse Istituzioni.

Luigi Mazzotta, segretario dell’associazione radicale “Per la Grande Napoli”

Tel. 3281865024

Conferenza stampa dal titolo: “Gli immigrati regolari di Napoli chiedono allo Stato il rispetto della legalità.”

Napoli, 22 gennaio 2010

Oggi 22 gennaio 2010 l’associazione Radicale “Per la Grande Napoli” ha tenuto una conferenza stampa presso “Intra Moenia” in Piazza Bellini per illustrare l’iniziativa tesa a riportare la legalità rispetto ai tempi di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno agli extracomunitari.

Erano presenti Gaoussou Ouattarà, membro della Giunta di segreteria di Radicali Italiani, Rodolfo Viviani, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, Luigi Mazzotta, segretario dell’associazione radicale “Per la Grande Napoli”, Gennaro Romano, segretario dell’associazione radicale “Per la Grande Napoli” e Papa Massamba, rappresentante Comitato Immigrati di Napoli.

Gaoussou Ouattarà dal 13 gennaio ha portato avanti un lungo sciopero della fame che si è esteso a staffetta e finora vede oltre 500 partecipanti, ha dichiarato che le risposte del Ministro Maroni alle istanze degli immigrati sono finora insoddisfacenti. “La legge non è ancora rispettata. Chiediamo lo smaltimento delle pratiche arretrate, di velocizzare le pratiche per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno riportando i tempi nel limite massimo di 20 giorni previsto dall’art 5 del Testo Unico sull’immigrazione.

Intervista a Rodolfo Viviani sull’iniziativa nonviolenta lanciata dal radicale Gaoussou Ouattara di sciopero della fame per rispetto dei tempi di rilascio dei permessi di soggiorno

L’intervista che Andrea Billau ha fatto a Rodolfo Viviani, al settimo giorno di digiuno per la legalità in materia di permesso di soggiorno.

Blitz Radicale alla conferenza regionale sull’immigrazione a Napoli

Napoli, 20 febbraio 2010.

Oggi si è tenuta la seconda giornata della 7ª Conferenza regionale sull’immigrazione organizzata dalla Regione Campania. A margine di essa, i Radicali dell’associazione “Per la Grande Napoli” hanno tenuto un volantinaggio informativo sul perdurare del mancato rispetto dell’Art. 5.9 del “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”. Erano presenti, tra gli altri, l’Assessore per le politiche sociali, l’assessore per l’immigrazione e il Prefetto di Napoli a cui sono state consegnate copie del volantino informativo.

Luigi Mazzotta, Co-Segretario dell’associazione “Per la Grande Napoli”, ha dichiarato: «E’ stata preclusa ogni forma di dibattito all’interno dell’assise. Tanti buoni propositi sui diritti dei cittadini non italiani, ma nulla è stato detto sul “come”. Come queste persone immigrate possano esercitare tali diritti se, in gran parte, nella migliore delle ipotesi, vivono in quel limbo di illegalità tra la richiesta del permesso di soggiorno ed il suo rilascio? E nulla abbiamo potuto dire noi sul “quando”. Quando le Istituzioni rispetteranno le proprie leggi in materia?»

L’associazione Radicale “Per la Grande Napoli” terrà un tavolo informativo e di raccolta firme domani alle 10:30 presso il mercatino degli immigrati in via Gianturco. Si invita la cittadinanza tutta a partecipare con la presenza alle nostre iniziative o finanziando la lotta attraverso il sito www.perlagrandenapoli.org.

Assemblea degli Iscritti: due Segretari per una sola grande rivolta!

Napoli, 17 gennaio 2010.

Ieri, presso il Palazzo Comunale di Massa Lubrense(NA), alla presenza del Segretario di Nessuno Tocchi Caino, Sergio D’Elia, si è svolta la 4ª Assemblea annuale degli Iscritti dell’associazione Radicale “Per la Grande Napoli”.

L’Assemblea, salutato il successo dell’approvazione dell’anagrafe pubblica degli eletti a Napoli, primo capoluogo italiano a deliberarla, ha approvato a maggioranza l’indirizzo politico che mobilita l’Associazione nel 2010: per la campagna elettorale che vede impegnata la Lista Bonino-Pannella nelle prossime elezioni regionali; per l’istituzione della Città Metropolitana di Napoli e la riforma “americana” delle Istituzioni locali; per il monitoraggio dell’applicazione della Delibera del Consiglio comunale di Napoli sull’anagrafe pubblica degli eletti e, contestualmente, per intraprendere un’iniziativa volta a istituire un’anagrafe pubblica della popolazione carceraria e una relativa al settore sanitario; per il sostegno alla lotta politica nonviolenta intrapresa da Gaouassou Ouattara e dagli esponenti delle comunità di immigrati di tutta Italia; per la realizzazione di iniziative volte alla diffusione della cultura e della storia delle battaglie radicali, a partire dall’analisi del processo storico-politico del sessantennio partitocratrico contenuto nel libro “La Peste Italiana”.

L’Assemblea, dopo aver eletto alla carica di Tesoriere Paolo Breccia ed alla carica di Presidente Antonio Mosca, preso atto di un ex-aequo per l’elezione della carica di Segretario, di comune accordo con i due candidati, elegge in regime di co-segreteria Gennaro Romano e Luigi Mazzotta.

L’Associazione inoltre tributa un particolare ringraziamento a Sergio D’Elia che, oltre a onorare l’assise della sua presenza, ha coadiuvato con la presidenza dell’Assemblea per il buon andamento dello svolgimento della stessa.

Anagrafe Pubblica degli Eletti: approvata a Napoli!

Napoli, 17 novembre 2009

Siamo felici di comunicare che dopo oltre un anno di lotta che ha visto impegnata in prima linea l’associazione radicale “Per la Grande Napoli” il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato la delibera che istituisce l’Anagrafe Pubblica degli Eletti, estendendola anche a tutte le Municipalità. La nostra è la prima tra le grandi città italiane a dotarsi di questo strumento di conoscenza e partecipazione.

Giovedì 19 novembre, alle ore 12.00 in via Verdi, presso la sala multimediale del Comune di Napoli, illustreremo le tappe della lotta intrapresa da Radicali Italiani e dall’associazione radicale “Per la Grande Napoli” che si è conclusa con questa esaltante vittoria.

Saranno presenti tra gli altri Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, Antonella Casu, segretaria uscente del partito, Leonardo Impegno, presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Rodolfo Viviani, segretario dell’associazione e Gennaro Romano, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani. Invitamo a partecipare tutti i consiglieri comunali della nostra città.

Rodolfo Viviani, segretario dell’associazione radicale “Per la Grande Napoli”
Imma Passannanti, tesoriere dell’associazione radicale “Per la Grande Napoli”

La seduta del Consiglio Comunale di Napoli nel corso della quale è stata approvata la delibera che istituisce l’Anagrafe pubblica degli eletti del Comune di Napoli:
http://www.radioradicale.it/scheda/291129/consiglio-comunale

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«Disobbedienza civile sul fumo e legge elettorale sono la stessa battaglia»

Il Sole 24 ore – 8 marzo 2010

L’assemblea dei radicali è convocata per martedì 9 marzo. In un teatro di piazza Santa Chiara, a Roma, la galassia Bonino-Pannella deciderà come rispondere al cosiddetto decreto «salva-liste», voluto dal Governo risolvere l’impasse in Lazio e Lombardia. «Non so quanto convenga giocare con i bari», ha detto Emma Bonino, candidata governatrice del Lazio, ventilando addirittura l’ipotesi di un clamoroso «ritiro». Sulla stessa linea anche il segretario dei radicali Mario Staderini che, intervistato dal Sole24Ore.com, dice: «Nessuna ipotesi è esclusa».

Staderini lo ammetta, questa del ritiro è una boutade. Un po’ come quando, alle politiche del 1983, faceste campagna per l’astensione, ma otteneste comunque un rispettabile 2,19% alla Camera…
In effetti i nomi sulle liste ci sono. Ma non è questo il punto. La faccenda del ritiro è stata una montatura giornalistica. La verità è che siamo disposti a mettere in pratica tutte le forme di lotta possibili perché sia rispettata la legalità. Nel solco della nostra storia che ci ha visti fare campagna per l’astensione nel 1983, ma anche bruciare i certificati elettorali nel 1972. Oggi come allora l’Italia è vittima della partitocrazia che nega i diritti fondamentali dei cittadini.

E secondo lei non è un diritto, quello degli elettori del Pdl, di votare il loro partito? Stiamo parlando del primo partito italiano.
È un diritto sacrosanto. Infatti noi non chiedevamo di andare al voto senza il Pdl, ma di rinviare le elezioni. Ma il governo ha voluto forzare la mano con questo decreto, che è un insulto alla legge. Noi radicali non siamo riusciti a presentare le nostre liste in otto regioni. Abbiamo voluto fare tutto a norma di legge. Lo stesso è successo a Grillo in due regioni.

Come mai?
Perché non è stata rispettata la legge elettorale. Il ministero dell’Interno non ha comunicato le disposizioni agli autenticatori delle liste. E la Rai non ha osservato i doveri informativi che la legge gli impone. Un insieme di elementi che hanno danneggiato noi, come altri piccoli partiti. Ma mentre noi siamo stati esclusi, il Pdl, che ha commesso gravi irregolarità nella presentazione delle firme, si è autosanato con un decreto. È un «due pesi e due misure» inaccettabile. Nell’articolo 2 del decreto, come soltanto il Sole 24 Ore ha ricordato, c’è addirittura una norma che estende il termine ultimo per l’affissione dei manifesti da 16 a 6 giorni prima della data dell’elezione. Questo solo per consentire l’espletamento dei loro ricorsi al Tar.

Che cosa intendete fare allora?
Come dicevo, nessuna ipotesi è esclusa. Sicuramente però ci appelleremo alle istituzioni internazionali come l’Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa) o la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. In Italia è stato violato il diritto allo stato di diritto.

Prima promotori della disobbedienza civile, con Pannella che distribuisce hascish nelle piazze, ora paladini della legge elettorale. Dal punto di vista del rispetto della legalità non le pare una contraddizione?
Al contrario. La disobbedienza civile è l’espressione massima del rispetto della legge. Pannella non distribuiva hascish di nascosto. Lo faceva nelle piazze. Violava apertamente una legge che contestava autodenunciandosi al fine di discuterne in tribunale. Questa è per noi è la massima espressione della legalità. Richiedere la corretta applicazione della legge elettorale è la stessa cosa.

Videorisposta di Staderini a Grillo.

Regionali, Bonino: sospendo lo sciopero, dal Lazio la riscossa civile e democratica

Roma, 27 febbraio 2010

• Dichiarazione di Emma Bonino, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio

Dopo 111 ore dall’inizio dello sciopero totale della sete e della fame, alle ore 12 di oggi ho deciso di sospendere la mia azione nonviolenta di fronte alle oggettive scadenze di un processo elettorale illegale. Ciò non significa che interromperò la mia battaglia sulla legalità, lo stato di diritto e la democrazia nel nostro paese che, anzi, continuerò con tutte le mie forze, con altri strumenti e altri metodi legali a mia e a nostra disposizione. E spero che chi mi ha sostenuto, incluso quegli amici e compagni che ieri mi hanno esortato ad interrompere lo sciopero, continueranno questa battaglia con me e che le file vadano ad ingrossarsi sempre di più perché la situazione di illegalità ha raggiunto livelli da tempo insostenibili per qualsiasi sistema democratico, soprattutto quello italiano dove le istituzioni hanno un elemento di fragilità in più e che da tempo hanno la tendenza a negare se stesse invece di rappresentare punti di riferimento per i cittadini.

Sin dall’inizio ho posto la questione delle regole e della trasparenza per »continua a leggere

Bollettino medico riguardo alle condizioni di salute di Emma Bonino al 26/2, ore 13

26 febbraio 2010

L’onorevole Emma Bonino, giunta alla 84esima ora di digiuno totale, è stata sottoposta questa mattina ad accertamenti clinico-laboratoristici. Sono stati documentati uno stato di grave »continua a leggere

Staderini: così si ammazza la Civiltà del Paese

Roma, 24 febbraio 2010

Dichiarazione di Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani

Esiste uno Stato nell’Unione Europea in cui, quando la Vicepresidente del Senato, nonché candidata alla Presidenza di una delle principali Regioni, conduce da 3 giorni uno sciopero della sete affinché venga restituito ai cittadini il pieno godimento dei loro diritti civili e politici, il più seguito telegiornale del servizio pubblico, il Tg1, nega agli spettatori persino la mera notizia. Gli altri telegiornali si limitano ad un redazionale e pochi secondi rispetto alle decine di edizioni andate in onda.

Nello stesso Paese, capita anche che il leader del più antico partito, protagonista indiscusso di lotte nonviolente che hanno esteso i diritti e trasformato la società, venga escluso per anni da tutte le principali trasmissioni di approfondimento politico.

Intanto, di fronte alle prove delle omissioni e violazioni di legge senza precedenti che hanno segnato la vita delle istituzioni negli ultimi sette mesi ed in particolare nella fase preelettorale, nessuno si pone il problema di dover fare qualcosa.

Quello Stato dell’Unione europea, signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Repubblica, è l’Italia. Democrazia e Stato di diritto, qui non sono di casa.

La posta in gioco non è certo il nostro annientamento, ma l’assassinio della civiltà di questo Paese. Per parte nostra, tenteremo fino all’ultimo minuto che il male, il peggio, non prevalga.

Ganapini, altolà al termovalorizzatore

NAPOLI (24 febbraio) da www.ilmattino.it

«L’inceneritore a Ponticelli non si farà mai perchè mancano le condizioni e perchè è stata avviata la procedura di infrazione dall’Unione europea sui fondi Cip6 e, oltre a quello di Acerra, ce ne sarà solo uno a Salerno, un terzo più piccolo di quello che prevedeva il sindaco Vincenzo De Luca, e un impianto di ossicombustione senza fiamma o un gassificatore tra Giugliano e Villa Literno (Caserta)». »continua a leggere

L’attualità di Hannah Arendt; la “banalità del male” nazicomunista, degli Eichemann del nuovo sessantennale regime partitocratico italiano

di Marco Pannella

La stringata, inconfutabile documentazione che abbiamo diffuso sulla impressionante, totale distruzione dell’ordinamento costituzionale italiano, nella pratica omissiva da parte della pubblica amministrazione, in una patente solidarietà ideologica di Regime che vede la convergenza puntuale delle sue componenti di destra e di sinistra, sembra non essere letta da nessuno. La inviamo nelle prossime ore ai parlamentari italiani, a quelli europei, a quelli di altri sette paesi dell’Unione Europea.

Come avevamo ammonito con la “stella gialla” nella primavera del 2009, oggi appare evidente quello che Hannah Arendt descrisse a partire dall’esperienza dei processi pubblici ai peggiori massacratori nazisti: “la banalità del Male” in fondo allora e oggi, si tratta degli stessi sintomi, ordinariamente burocratici del massacro di legalità e di popoli.

Vorrei chiedere, d’intesa con »continua a leggere

Bonino in sciopero della sete: noi discriminati, elezioni illegali

da Corriere della Sera del 23 febbraio 2010

di Elsa Muschella

Arriva con passo imperioso, si accomoda nella spartana sede milanese dei Radicali e davanti ai manifesti storici delle mille campagne sostenute parte come un razzo: «Ho fatto le analisi del sangue stamattina e sono pronta a uno sciopero della fame e della sete contro la strage di legalità che ci discrimina nelle presenze in Rai e nella raccolta delle firme per le liste regionali. Perciò fatemi la grazia, per il rispetto che penso di meritare, e parlate di questa mia costosissima iniziativa non violenta di speranza e di lotta». Tutto d`un fiato, come d`abitudine. »continua a leggere