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Napoli, 28 gen. – (Adnkronos) – Alcune decine di aderenti al partito dei Radicali ha manifestato questa mattina all’estero di Castel Capuano, a Napoli, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. I Radicali hanno richiamato l’attenzione sulle condizioni delle carceri. Con loro anche il deputato Pdl ed ex magistrato Alfonso Papa: “Sono venuto a testimoniare la situazione di migliaia di persone che in Italia non hanno voce perche’ ostaggio di una tortura di Stato che si chiama carcere”, ha dichiarato Papa. L’amnistia, ha aggiunto, “non e’ un colpo di spugna, ma l’unica precondizione necessaria per qualunque percorso di riforma. Oggi amnistia significa ripristino della legalita’ e chi ha la possibilita’ di esprimere una voce in questa direzione deve farlo”. di CONCHITA SANNINO, da www.napoli.repubblica.it, 28-01-2012 AVVOCATI e partito radicale, su sponde distinte, fanno da fuori i testimoni-contro. I magistrati, invece, raccolti con tutte le istituzioni nella Sala dei Busti, in cerimonia solenne, stavolta lasciano ad altri il ruolo del “j’accuse”, ma non faranno a meno di segnalare «guasti, rischi e attese» nell’incerto, inefficiente cammino del sistema giustizia. Clima comunque dimesso, consono alla stagione di crisi, quello in cui si apre oggi l’anno giudiziario. Tra ermellini e domande inevase via alla cerimonia alle 9 a Castel Capuano, con la tradizionale messa officiata dal cardinale Sepe e la prima volta di de Magistris non da toga, ma da sindaco. Relatore il presidente della Corte di Appello Antonio Buonajuto, ma a latere della cerimonia sarà poi la giunta distrettuale dell’Anm a offrire la fotografia poco accomodante di sfide mancate e frustrazioni. Si attendono anche provocazioni più dirette. A cominciare da quelle dei Radicali, parteciperà il segretario nazionale Mario Staderini con l’insolita presenza di Alfonso Papa, il deputato Pdl di recente scarcerato (e tuttora sotto processo per il caso della cosiddetta loggia P4) nonché ex pubblico ministero a Napoli. Da quando ha lasciato la cella di Poggioreale, ha deciso di combattere «per i diritti dei detenuti». da http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 28-01-2012 ![]() L'On. Alfonso Papa manifesta con i militanti dell'associazione radicale "Per la Grande Napoli" (Foto del corriere.it) RADICALI: SI’ ALL’AMNISTIA – Mentre all’interno di Castel Capuano si svolge la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, fuori dal palazzo i radicali chiedono un provvedimento che «tagli drasticamente i processi pendenti». «Non ci può essere riforma del sistema giudiziario – spiega il segretario nazionale dei Radicali italiani, Mario Staderini – senza un drastico taglio dei processi pendenti, dell’arretrato. Se non si liberano gli operatori di giustizia da questo arretrato non avremo una giustizia efficiente». Staderini ha poi applaudito alle parole del presidente della Corte di Appello di Napoli Antonio Bonajuto che, ha spiegato il segretario dei Radicali, «ha parlato di un debito giudiziario e di amnistia come unico provvedimento in grado di rispondere in tempi efficienti e utili rispetto all’emergenza». Napoli, 25-01-2012 Antonio Buonaiuto, Presidente della Corte d’Apello di Napoli, in una intervista sui problemi della giustizia nella nostra Città, rilasciata oggi al TGR Campania per anticipare i contenuti della sua relazione per la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, ha dichiarato: “il rimedio principale sarebbe un’amnistia per eliminare gli arretrati che sono un debito pubblico, un fardello che abbiamo. Naturalmente si lascerebbero fuori i reati più gravi, ma bisogna avere il coraggio di dirle queste cose…” A questo link la pagina di TGR Campania. Il servizio in questione è nell’edizione delle 19.30 del 25-01-2012 al minuto 13.42 Pubblichiamo l’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, pronunciato il 28 luglio 2011, durante il convegno promosso dal Partito Radicale, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica con il patrocinio del Senato della Repubblica. “ [… ] una realtà che ci umilia in Europa e ci allarma, per la sofferenza quotidiana – fino all’impulso a togliersi la vita – di migliaia di esseri umani chiusi in carceri che definire sovraffollate è quasi un eufemismo”. “Evidente in generale è l’abisso che separa, come si è detto, la realtà carceraria di oggi dal dettato costituzionale sulla funzione rieducatrice della pena e sui diritti e la dignità della persona. E’ una realtà non giustificabile in nome della sicurezza, che ne viene più insidiata che garantita…” La mozione generale approvata con 21 voti favorevoli e una astensione. L’Assemblea degli Iscritti dell’Associazione radicale “Per la Grande Napoli” tenuta a Napoli il 17 dicembre 2011, udite le relazioni del segretario e del tesoriere le approva. Ringrazia i militanti che attraverso il loro contributo hanno permesso all’Associazione di dare vita alle numerose iniziative organizzate a sostegno delle proposte di Radicali Italiani e del Partito Radicale, garantendo l’esistenza nella nostra Città, di un soggetto politico completamente autofinanziato di azione liberale, liberista, libertaria, nonviolenta e federalista »continua a leggere Napoli 26-01-2012
COMUNICATO STAMPA
Manifestazione di Radicali Italiani – associazione radicale “Per la Grande Napoli” Sabato 28 gennaio, dalle 8.30 in poi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Distretto di Corte d’Appello di Napoli l’associazione radicale “Per la Grande Napoli” manifesterà a favore di un provvedimento di Amnistia. Saranno presenti il Segretario di Radicali Italiani Mario STADERINI, che prenderà la parola durante la cerimonia nel Salone dei Busti, rappresentanti di associazioni, dirigenti e militanti radicali. Rodolfo Viviani, presidente dell’associazione radicale “Per la Grande Napoli” afferma “saremo all’ingresso di Castelcapuano per denunciare una realtà drammatica di negazione del diritto e dei diritti dei cittadini. Oggi l’amnistia e l’indulto rappresentano l’unica possibile riforma strutturale della giustizia. Portare il numero dei processi penali ad una cifra credibile e liberare le risorse umane ed economiche necessarie per affrontare il problema dell’arretrato civile deve costituire la priorità assoluta per le forze politiche che hanno a cuore il futuro del nostro Paese all’interno di un quadro democratico e di convivenza civile. Per questo motivo con i nostri cartelli e i nostri slogan chiederemo al Presidente di Corte d’Appello di Napoli e a tutti coloro che prenderanno la parola durante la cerimonia di pronunciarsi sul tema dell’ amnistia”. No smog, il mistero dell’aria pulita in città. Marfella: le centraline Arpac sono guaste, da “Il Mattino”, 25-01-2012 Siamo la terza città metropolitana d’Italia, con un record di ictus, infarti e cancro al polmone. Tutti mali legati anche all’inquinamento. Ma all’improvviso l’aria di Napoli, che nel 2006-2010 era più inquinata di quella di Milano, nel 2011 è diventata pulita come quella di Firenze. Un mistero su cui invito a far luce». È battagliero Antonio Marfella, tossicologo oncologo del Direttivo Isde medici per l’ambiente della Sezione di Napoli. Armato di tabelle e dei report Mal’aria di Legambiente, il medico segnala «i dati pesantemente contraddittori» relativi al 2011, chiedendo di far chiarezza sul problema, considerati «i rischi reali per la salute pubblica legati allo smog». La cattiva notizia, secondo Marfella, è che non è l’aria di Napoli a essere diventata più pulita, ma il monitoraggio a non essere attendibile, almeno per il 2011. «In città ci sono nove centraline gestite dalla agenzia regionale Arpac, secondo alcuni male ubicate, che a partire dal 2006 – ricorda all’Adnkronos Salute – hanno registrato dati progressivamente allarmanti, ma perfettamente in linea con quanto rilevato in termini di inquinamento del centro storico, non solo a causa di un traffico veicolare del tutto fuori controllo, ma anche delle maxi-navi costrette ad attraccare in pieno centro a motori accesi, in assenza di banchine adeguatamente elettrificate». »continua a leggere
Beppe Grillo negli ultimi giorni si è dato ad un altro show intitolato “liberalizzazione delle nascite” nel quale afferma che pensare e discutere al diritto di cittadinanza regolato dallo ius soli sarebbe una perdita di tempo finalizzata solo a distrarre gli italiani dai problemi reali. L’unica cosa a non aver senso è che non se ne sia discusso prima. Questo è problema urgente che va risolto per dare una risposta a tutte quelle persone che sono nate e cresciute come stranieri in Italia solo perché figli di immigrati e a tutti i futuri nascituri. Non capisco proprio di che cosa si ha paura. Queste persone sono per il nostro paese una risorsa culturale ed economica e rappresentano una sfida sociale importante, che, per ora, il nostro paese sta perdendo. L’unico “delirio” è quello di Beppe Grillo, in un Paese con un tasso di natalità così basso (circa 12% sono figli di stranieri) e la cui economia avrebbe bisogno di 260 mila nuovi lavoratori stranieri l’anno per i prossimi 10 anni. Altro che questione lontana dai problemi reali, è Grillo che fa il gioco del regime che dice di voler abbattere, e ci riesce molto bene utilizzando espressioni come “distrarre dai problemi reali” e “liberalizzazione delle nascite”. La prima espressione noi Radicali la conosciamo molto bene, è sempre stata utilizzata dalla partitocrazia mentre era intenta ad affossare il Referendum e a silenziare i Radicali e con loro le proposte e le speranze di tante persone. La seconda è sconvolgente, un linguaggio da regime dittatoriale, “liberalizzazione delle nascite”, perché nascere o procreare non già è libero, a quale governo dovrebbe essere sottoposta anche questa libertà? Roberto Gaudioso, Tesoriere dell’ass. Radicale “Per la Grande Napoli” da www.ilmattino.it, 25-01-2012 NAPOLI – L’ex governatore della Campania Antonio Bassolino è stato rinviato a giudizio per peculato nell’ambito dell’inchiesta sul commissariato al dissesto idrogeologico. Fondi pari a circa due milioni di euro destinati alla prevenzione e invece, secondo l’accusa, erogati oltre il budget prestabilito e senza giustificazione per pagare straordinari e indennità. Il tetto di spesa per il commissariamento, fissato in circa 600mila euro, sarebbe arrivato a toccare i due milioni di euro: precisamente 2.865.612 e 20 centesimi, di cui 2.233.086 e 82 centesimi solo per i compensi del personale. Della vicenda si occupa anche la Corte dei Conti. Il processo a Bassolino e De Angelis comincerà l’otto maggio prossimo davanti alla I sezione del Tribunale. di Fabrizio Ferrante, da www.epressonline.net, 25-01-2012 Ai nostri taccuini, il deputato Pdl, Alfonso Papa, ha parlato a tutto tondo di amnistia, della situazione carceraria in genere e delle controverse situazioni riguardanti Cosentino e la sua stessa vicenda processuale. Onorevole Papa, come giudica gli ultimi risvolti della sua vicenda processuale? “Intanto, preliminarmente, ringrazio il Pdl che mi è sempre stato vicino, confermando la sua natura di partito garantista. La Lega determinò il mio arresto. Io sono un magistrato, non ho mai parlato nel merito sui media della mia vicenda e ho solo presentato esposti nelle sedi competenti. La Cassazione, giudicando illegittimo l’uso delle intercettazioni che mi incriminavano, ha ribadito quegli stessi miei concetti che il Parlamento non colse”. Dopo l’esperienza in cella, come è mutato il suo impegno politico? “Sento di avere due obblighi morali. Uno verso la collettività e l’altro verso la giustizia, partendo dal mio caso. Nei confronti della collettività, ritengo doveroso dedicare energie alla situazione delle carceri, un vero orrore. La carcerazione preventiva è una forma di tortura, data l’invivibilità delle strutture, inoltre secondo la Costituzione esiste la presunzione di non colpevolezza. Per quanto riguarda il mio caso, rivendico l’aver sempre rinunciato a ogni possibile forma di impedimento derivante da incarichi e continuerò a mettermi a disposizione dei magistrati. Fornirò loro tutti i tabulati delle mie utenze telefoniche in modo da sgombrare il campo da illazioni. Ho fiducia nella giustizia”. »continua a leggere di Francesca Marino, da “Il MAttino”, 25-01-2012 I grandi processi per gli studenti delle superiori. L’aula magna del Suor Orsola Benincasa è stata affollata da quasi 200 adolescenti, protagonisti ieri, del primo appuntamento dell’edizione 2012 de “I grandi processi”. Il ciclo di incontri, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo napoletano, presentato dal Preside Vincenzo Omaggio, è rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori. Riuscire ad avvicinare i giovani agli studi universitari attraverso iniziative che abbiano un fondamento pratico: questa la sfida condotta ormai da alcuni anni. »continua a leggere Sabato 28 gennaio si terrà a Napoli, nel Salone dei busti di Castelcapuano, la cerimonia inaugurale dell’apertura dell’anno giudiziario. I radicali dell’associazione “Per la Grande Napoli”, con Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani saranno presenti per manifestare a favore di un provvedimento di amnistia, per il quale Marco Pannella, sostenuto dal digiuno di oltre quarantamila cittadini, conduce una importante azione nonviolenta di dialogo col presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Le principali emergenze che affliggono la Giustizia italiana sono state enunciate dal Ministro della giustizia, Paola Severino, il 17 gennaio alla Camera dei Deputati. Il sovraffollamento delle carceri, con la presenza di 66.897 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare che si attesta intorno alle 44.412 persone, si traduce in forme di tortura sistematica che calpestano il dettato costituzionale, negando la funzione rieducatrice della pena e il rispetto della dignità della persona. A questo va aggiunto che oltre 28.000 detenuti (il 42% dell’intera popolazione carceraria) sono in attesa di giudizio, la metà di essi, secondo le statistiche, risulterà innocente al termine del procedimento a carico. A questo si aggiunge l’ enorme mole di arretrato da smaltire che, al 30 giugno del 2011, è pari a quasi 9 milioni di processi (5,5 milioni per il civile e 3,4 milioni per il penale) e tempi medi di definizione che nel civile sono pari a 7 anni e tre mesi (2.645 giorni) e nel penale a 4 anni e nove mesi (1.753 giorni). Sono circa 180.000 i processi penali che ogni anno cadono i prescrizione. La Repubblica italiana tra i 47 stati del Consiglio d’Europa è al secondo posto, poco dietro la Turchia, per numero di violazioni della giurisdizione europea, con grave danno della stessa credibilità dell’Unione. Rodolfo Viviani, presidente dell’associazione radicale “Per la Grande Napoli” afferma “denunciamo una realtà drammatica di negazione del diritto e dei diritti dei cittadini. Oggi l’amnistia e l’indulto rappresentano l’unica possibile riforma strutturale della giustizia. Portare il numero dei processi penali ad una cifra credibile e liberare le risorse umane ed economiche necessarie per affrontare il problema dell’arretrato civile deve costituire la priorità assoluta per le forze politiche che hanno a cuore il futuro del nostro Paese all’interno di un quadro democratico e di convivenza civile. Per questo motivo con i nostri cartelli e i nostri slogan chiederemo al Presidente di Corte d’Appello di Napoli e a tutti coloro che prenderanno la parola durante la prossima cerimonia di apertura dell’anno giudiziario di prendere atto dello sfascio dell’attuale sistema giustizia e dichiararsi favorevoli ad un provvedimento di amnistia. Invitiamo tutti i cittadini sensibili all’affermazione dei diritti civili ad essere presenti all’appuntamento di sabato 28 dalle ore 8.00 davanti l’ingresso di Castelcapuano”. MOZIONE GENERALE Il Comitato nazionale di Radicali Italiani, riunitosi a Roma dal 20 al 22 gennaio 2012, ascoltate le relazioni del Segretario e del Tesoriere, le approva. Il Comitato saluta l’elezione come nuovo Segretario del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito di Demba Traorè, militante dei diritti umani, musulmano credente e praticante, notizia subito vietata alla quasi totalità dei residenti in Italia. »continua a leggere di Paolo Macry, da “il Corriere del Mezzogiorno”, 22-01-2012 Capiremo meglio, nei prossimi giorni, come e quanto le liberalizzazioni del governo possano incidere sul Mezzogiorno. Ma di certo molto dipenderà dalle risposte che lo stesso Mezzogiorno — individui, gruppi sociali, forze politiche — darà alle nuove regole. Enclave storicamente depressa, il Sud è ancora oggi un territorio orfano del classico modello di sviluppo occidentale. Avrebbe bisogno di più mercato, istituzioni efficienti e leggere, un’intermediazione politica meno invasiva. Dovrebbe mirare a una crescita economica robusta e non statalista. Ed è proprio in questa direzione che va il decreto. »continua a leggere di Ciro Pellegrino da www.linkiesta.it, 21-01-2012 Il sindaco di Napoli è stato rinviato a giudizio dal gup di Roma, insieme a Gioacchino Genchi, con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio. Ai tempi del reato contestato, era ancora magistrato a Catanzaro, e nel corso dell’inchiesta Why Not avrebbe acquisito i tabulati telefonici di numerosi parlamentari (tra cui Prodi, Rutelli e Pisanu) senza l’autorizzazione delle Camere di appartenenza. Lui si è detto «amareggiato», mentre su twitter è iniziata la gara dei commenti. Per un garantista – fanno notare – un rinvio a giudizio è niente, ma per un giustizialista come lui è come essere appestato… »continua a leggere Roma, 21-01-2012 L’intervento che Roberto Granese, iscritto all’associazione radicale “Per la Grande Napoli” ha tenuto al Comitato Nazionale di Radicali Italiani. |
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