XI CONGRESSO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ‘PER LA GRANDE NAPOLI’

 

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Venerdì 3 febbraio a Napoli si è svolta presso Hotel NH Ambassador la XI  Assemblea Ordinaria degli Iscritti all’Associazione Radicale “Per la Grande Napoli”.

L’Assemblea per l’anno Radicale 2017 ha eletto le seguenti cariche:

– Roberto Gaudioso, Segretario
– Rosa Criscuolo, Tesoriere
– Luigi Mazzotta, Presidente

e approvato la seguente Mozione Generale a prima firma Roberto Gaudioso:

MOZIONE GENERALE 2017
Associazione Radicale “Per la Grande Napoli”
Napoli 3 febbraio 2017

Noi iscritti all’Associazione Radicale “Per la Grande Napoli”, riuniti in assemblea per la prima volta dalla morte di Marco Pannella, vogliamo dedicare l’anno di attività dell’associazione alla sua figura. Marco come più di ogni altro politico italiano ha messo il suo corpo al centro della sua attività, sia come soggetto cognitivo (e quindi di ricerca), sia in funzione creativa di battaglie nonviolente. Pannella più di ogni altro ha saputo far sua la rivoluzionaria affermazione del filosofo francese Merlau-Ponty: “Io sono il mio corpo”, non lo abito, né lo possiedo. Il nostro proprio corpo è cifra della nostra esistenza e co-esistenza, del percepire e conoscere il mondo, gli altri e noi stessi. L’assemblea ricorda che proprio Marco Pannella volle la costituzione dell’associazione sul progetto urbanistico della città metropolitana di Napoli Di quel progetto originario sono vive le istanze ecologiche e geologiche che si giocano sul corpo dei cittadini napoletani. In quel senso “grande” fu riferito al progetto metropolitano; oggi coll’emergere politico dei populismi e culturale di localismo ed essenzialismo, che funestano anche Napoli, vorremmo declinare quel “grande” in senso culturale quantitativo. Napoli città crocevia di culture, ci spinge a riflettere dialetticamente sulle rotte sud-sud.

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Riteniamo fondamentale mettere al centro della nostra azione politica il corpo come fondamento della comprensione. In questo senso, l’assemblea vuole promuovere politiche che mirino all’incontro, alla conoscenza reciproca come base del coesistere cittadino. Napoli, con la sua ricchezza e le sue contraddizioni, è paradigma dell’Europa contemporanea, è segno della crisi delle democrazie occidentali, del fallimento degli Stati nazione e del federalismo regionale italiano. Napoli non può che essere città degli Stati Uniti d’Europa: città di uno stato federato sulle metropoli, che sia capace di rispettare la vita civile dei municipi, le differenze linguistico-culturali dei nostri paesi, dare libertà e responsabilità d’azione all’amministrazione locale. Napoli ci costringe a riflettere sulla cittadinanza, sul suo valore, per questo motivo l’assemblea impegna i dirigenti dell’associazione a mettere in atto iniziative volte a dare valore allo status di cittadino e al superamento definitivo della cittadinanza basata sul diritto di sangue. La cittadinanza non può avere altro valore che la coesistenza e l’abitare uno spazio comune. L’assemblea, per questo, individua nella conoscenza e comprensione reciproca elementi fondamentali per lottare in modo nonviolento per maggiore equità e uguaglianza. Per questo vogliamo promuovere incontri a tutti i livelli al fine di fornirci di strumenti per comprenderci reciprocamente e auspichiamo, attraverso l’accoglienza d’istanze provenienti dalle diverse comunità, lo sviluppo di battaglie politiche comuni.

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Noi, individuando la centralità del corpo e quindi del movimento e dell’autodeterminazione, siamo consapevoli dell’importanza di continuare ad occuparci dei cittadini ristretti in carcere e dei diversamente abili. Per questi ultimi l’associazione agirà di concerto con la Cellula Luca Coscioni di Napoli che lavora per l’eliminazione delle barriere architettoniche nel Comune e monitora il rispetto della legge relativa all’interruzione di gravidanza: uno stato democratico non può violare la mia libertà, il mio corpo segna in modo inalienabile i suoi confini. L’integrità del corpo va anche intesa come diritto alla salute e alla libertà di cura, è quindi fondamentale mantenere alta l’attenzione alla salute di chi è ristretto in carcere. Ai cittadini detenuti si aliena soltanto la libertà di movimento e nessun’altro diritto. Bisogna monitorare il rispetto dei diritti dei cittadini LGBTI nelle carceri di Napoli; in particolare sullo stato di permanenza dei cittadini transessuali e intersessuali nel carcere maschile di Poggioreale. È necessario promuovere la piena libertà di culto per i musulmani ristretti promuovendo l’istituzione almeno di una stanza per la preghiera comune del venerdì e aiutando l’amministrazione del carcere a dialogare con gli imam sul territorio napoletano. L’associazione intende richiedere in tutti gli istituti penitenziari napoletani l’individuazione di una stanza dell’amore. La funzione riabilitativa della misura restrittiva, sancita dalla Costituzione Italiana, impegnerebbe lo Stato a non recidere i rapporti sociali, in particolare quello tra coniugi (anzi a rafforzarlo), in quanto fondamentali alla riabilitazione sociale del detenuto. In base a questa fondamentale funzione riabilitativa, ci proponiamo di garantire al detenuto l’integrità dell’amore psicologicamente importante per il suo recupero.

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La sessualità diventa così grado zero del nostro corpo, fondamentale per l’autodeterminazione dell’individuo e per l’integrità dell’amore, quindi per la sua co-esistenza, per la sua vita sociale e civile. Essendo il nostro corpo cifra della nostra cognizione e co-esistenza, è necessario lottare per le libertà e le responsabilità sessuali e superare ogni forma di proibizionismo relativa al nostro corpo. Soltanto in questo modo sarà possibile riconoscere tra i consapevoli gli schiavi, tra gli sfruttati i liberi. Comprendere tale discrimine è particolarmente urgente per questioni quali la prostituzione e la gravidanza per altri. L’assemblea ritiene necessario un dibattito per il superamento dei proibizionismi che coinvolgono il piacere. Il piacere è mortificato ad opera dei regimi totalitari ed è privato della sua funzione psicologica e sociale in alcune democrazie cosiddette ‘avanzate’. Per tale motivo invita i dirigenti ad aprire un dibattito sulla democrazia e il piacere, e sulla legalizzazione delle droghe a scopo ludico.

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L’assemblea fissa la quota d’iscrizione per l’anno 2017 a 30 euro.

 


 

Lavori dell’assemblea registrati da Radio Radicale

http://www.radioradicale.it/scheda/499040/xi-congresso-dellassociazione-radicale-per-la-grande-napoli

 

 

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