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Progetto Bros, disoccupati scatenati

di Stella Cervasio da “la Repubblica Napoli” del 27 ottobre 2010

La guerriglia dei disoccupati aggredisce le forze dell´ordine e paralizza la città. Al termine degli scontri di ieri, 13 arresti e quattro feriti, due precari, un agente di polizia e la guardia giurata in servizio alla Regione. E in serata feriti anche due vigili urbani. I senzalavoro del progetto Bros, i cui finanziamenti sono a secco da giugno, hanno agito nel cuore degli uffici regionali al Centro direzionale, e in via Marina a Palazzo Armieri. Aggressioni, blitz della polizia e dall´altro invece lo stop al traffico per l´intera mattinata.

E in serata, la risposta agli arresti, mentre i tredici accusati di lesioni, violenza, invasione di edificio, danneggiamento aggravato e rapina salivano sulle camionette per essere portati a Poggioreale: un raid al Vomero. Duecento precari hanno rovesciato e dato fuoco ai cassonetti e rotto le fioriere di via Bernini. I disoccupati a volto coperto hanno aggredito due agenti della polizia municipale: manganellate alla testa per entrambi e la donna della pattuglia è stata colpita anche con una catena a un braccio. I Movimenti di lotta organizzati accusano in un comunicato la giunta regionale di essere “mandante degli arresti”. E annunciano un corteo per oggi.

Non è la prima volta che entra in azione l´ala più violenta dei precari. Erano passate da poco le 10 quando in tredici hanno picchiato e immobilizzato la guardia giurata che gli si è parata davanti quando sono sbucati dalla porta dei garage sotterranei al secondo piano del Consiglio regionale, isola F13. Uno di loro ha anche strappato l´orologio dal polso dell´agente, e in gruppo gli hanno intimato di non parlare con la polizia «altrimenti ti ammazziamo». Cinque i giorni di prognosi alla guardia per le contusioni riportate nel pestaggio. Quindi i disoccupati, dicendo ai presenti di aver portato anche della benzina e di essere pronti a usarla, hanno forzato la porta della sala consiliare e si sono asserragliati all´interno. «L´occupazione è per la mancata volontà da parte del governo centrale e degli enti locali di convocare un tavolo interistituzionale per porre le basi di una garanzia e continuità retributiva dei 596 euro mensili, al momento sospesi», ma i senzalavoro denunciano anche «il mancato decollo e garanzie dello sviluppo del Piano occupazionale elaborato dalla giunta Caldoro». Inutili le loro richieste di parlare con il presidente del consiglio regionale, Paolo Romano, che ha rifiutato di riceverli e ha chiamato il 113. Sul posto la Digos e i reparti della celere, che, dopo aver cercato di convincere gli occupanti a lasciare la sede della Regione, hanno sfondato la porta tre ore dopo l´arrivo dei manifestanti. In una nota i precari sostengono che «ha brutalmente picchiato i precari Bros» e che «alcuni sono dovuti ricorrere alle cure mediche». Ma l´assessore regionale al Lavoro Nappi replica: «L´ennesimo atto di violenza da parte di una frangia di cosiddetti disoccupati indigna perché stavolta si è tradotta persino nell´aggressione di un lavoratore che stava facendo il suo dovere. Un atto arrogante e prepotente che non si giustifica in nessun caso».

Il resto della protesta si è consumata in via Marina, dove l´annunciato corteo di disoccupati della sigla di destra “Forza sociale” si è trasformato in un blocco stradale dopo il rifiuto dell´assessore alle Politiche sociali Russo di ricevere i manifestanti. «Bruttissimo segnale», dicono i consiglieri comunali del Pd Centanni, Nicodemo e Minisci: «Dal Piano sul lavoro non è derivato nulla, bisogna dare risposte ai disoccupati Bros».

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