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Martedì riunione in sede: Il mio stato DOVE SIAMO
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Il premier Monti riapre il Cie di Santa Maria Capua Vetere

da napoli.repubblica.it, 17-02-2012

Il governo Monti riapre il Cie (Centro di identificazione ed espulsione)  di Santa Maria Capua Vetere. L’ordinanza,  pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio scorso, prevede la riattivazione del Centro nella ex caserma “Andolfato” fino al 31 dicembre 2012 con una capienza di 200 posti.

La struttura, che nello scorso anno trattenne gli immigrati provenienti dalla Tunisia e dalla Libia, fu aperta il 4 aprile e realizzata dalla protezione civile in soli tre giorni. Cento tende da sei e otto posti su un’area di quindicimila metri quadrati. Il campo venne trasformato in Cie il 21 aprile 2011, ma fu costretto a chiudere perché reso inagibile nella notte tra il 7 e 8 giugno 2011 in seguito ad una rivolta scoppiata all’interno della struttura.

Furono incendiate una diecina di tende. Negli scontri violenti rimasero feriti una ventina di persone tra poliziotti e immigrati. Il giorno dopo la rivolta, la Procura di Santa Maria Capua Vetere dispose il sequestro dei luoghi dove avvennero gli incidenti. Gli ultimi 90 immigrati ancora nel campo, vennero trasferiti verso altri centri del Sud Italia.

Contro la riapertura del Cie di Santa Maria Capua Vetere, la parlamentare del Pd, Pina Picierno ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per sapere “quali sono le motivazioni che hanno spinto il Governo a ripristinare una struttura che, per le sue caratteristiche, è non solo del tutto inadeguata a ospitare persone in condizioni accettabili, ma che ha già dimostrato di produrre gravi situazioni di pericolo, di ordine pubblico e sicurezza, tanto da essere stata chiusa nel corso del 2011″.

La Picierno chiede, inoltre,  “di ritirare o  apportare modificazioni all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri, al fine di utilizzare le risorse, in esso disposte, in modo da esplicare accoglienza più adeguata e sicura, sia per ospiti sia per il personale addetto”.

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