Consolati, continua la fuga da Napoli dopo i tedeschi via anche gli inglesida “Il Mattino”, 25-04-2012 NAPOLI – Il 31 maggio il consolato britannico di Napoli chiuderà. Così come in Europa e Nord America, per la politica di tagli del governo inglese, che preferisce tenere sedi diplomatiche in Cina e India. Per Napoli è la seconda mazzata, dopo l’addio del consolato tedesco dello scorso gennaio. De Magistris ha scritto a Napolitano perché convinca Cameron e la Merkel a rivedere le sue scelte. Dei 10 addetti, 4 resteranno senza lavoro, e tra questi c’è il console Michael Burgoyne, a Napoli dal 1980, 63 anni, in pensione tra due. Quindi, Burgoyne diventa di fatto un esodato, uno di quei lavoratori che «stan sospesi», non percependo ancora la pensione ma allo stesso tempo non essendo più considerati come inseriti nell’organico di qualche realtà lavorativa. Lo spiega lui stesso in un’intervista: «Non è previsto il trasferimento in altra sede diplomatica, perchè tutto il personale è a contratto». E sul suo futuro: «Spero di rimanere a Napoli ancora un po’ prima di tornare a Londra». I commenti sono chiusi |
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